Tecniche di rilassamento

"IL RITMO DEL CORPO, LA MELODIA DELLA MENTE E L’ARMONIA DELL’ANIMA CREANO LA SINFONIA DELLA VITA"

B.K.S. Iyengar

Le tecniche di rilassamento corporeo sono importanti perché permettono all’individuo di avere una buona consapevolezza dell’esperienza corporea, fondamentale nel risolvere piccoli problemi quotidiani (far fronte alle tensioni, comprendere i sentimenti e quindi modellare le relazioni), sia per problemi più profondi riguardanti il sé, la confusione di identità, i conflitti emotivi o un senso di frammentazione.

Ansia e percezione dello stress, sono due dei vari disagi su cui si può lavorare attraverso le tecniche di rilassamento corporeo.

Lo stress viene visto come una risposta dell’organismo che cerca di ripristinare l’omeostasi interna perturbata da fattori esogeni ed endogeni: in una situazione di “giusto stress”, vengono secernate adrenalina e noradrenalina dal sistema nervoso simpatico, e l’organismo si predispone ad un meccanismo di attacco-fuga in cui si determina un aumento dell’attività cardiaca e respiratoria, del flusso di sangue dei muscoli e un incremento dei livelli di attenzione.

Si passa poi alla liberazione in circolo del cortisolo che aumenta i livelli di glucosio e quindi di disponibilità energetica. Questo non avviene in una situazione di stress negativo, in cui la tendenza all’omeostasi fallisce, determinando un progressivo logorio psico-fisico fino ad arrivare allo sviluppo di disturbi o patologie.

Per la Psicoterapia della Gestalt, ciò che differenzia lo stato d’eccitazione da quello d’ansia, è la capacità di respirare. 

Nell’ansia, l’alternanza tra inspirazione ed espirazione (che è l’autoregolazione fisiologica del respiro), è bloccata e c’è uno stato di inspirazione quasi permanente: si nota come una sorta di cortocircuito respiratorio, con conseguente irrigidimento e contrazione dei muscoli coinvolti nell’azione; il respiro aumenta mentre il corpo si contrae e questo genera angoscia.

Secondo le ricerche di Have de Labije (2008) esistono tre canali principali di scarica dell’ansia: manifestazioni somato-motorie che interessano l’apparato muscolo-scheletrico con conseguente tensione e irrigidimento del fisico; manifestazioni endocrine e del sistema nervoso vegetativo che interessano la muscolatura liscia degli organi o apparati; manifestazioni cognitivo-percettive che riguardano disturbi nell’elaborazione e nel contenuto del pensiero, con disturbi percettivi (Have de Labije,2008).

Le tecniche di rilassamento corporeo permettono una ri-sensibilizzazione e una maggiore padronanza corporea, condizione necessaria per essere presenti a sé e al mondo. Si determina un maggiore equilibrio psico-fisico, soprattutto a carico del sistema nervoso vegetativo, con la conseguente diminuzione del rilascio di quelle sostanze che sono liberate in eccesso nelle condizioni di stress.

La consapevolezza corporea è il primo passo per il rilassamento, poiché saper riconoscere quello che si sta sperimentando in ogni momento, è importante per poterlo cambiare: quando il nostro corpo è pieno di tensioni, diventa difficile concentrarsi, ma se non siamo consapevoli della presenza di queste tensioni, non possiamo neppure lavorarle.

La capacità di rilassarsi costituisce il fondamento della pratica della concentrazione e della meditazione, poiché fa sì che il soggetto abbandoni le tensioni che si accumulano. Esistono dei principi guida per sviluppare le tecniche di rilassamento e sono prima di tutto far decidere al soggetto perché lo sta facendo, quale è il suo bisogno e la sua motivazione. Per avere migliori risultati, il rilassamento deve venire da sé: quanto più l’individuo si sforza, tanto più diventerà teso.

Gli ostacoli principali che si possono incontrare sono la distrazione e la sonnolenza.

La distrazione può essere esterna o interna e in entrambi i casi la migliore strategia, consiste nell’includere la distrazione nella consapevolezza, accettarla e farla fluire.

Per quel che riguarda la sonnolenza invece, è importante scegliere una posizione non troppo comoda. Mettere a fuoco l’attenzione sul respiro, in è particolarmente utile per tutti coloro che hanno un eccessivo dialogo interno e una mente agitata in quanto il flusso del respiro e il nostro stato mentale sono strettamente collegati. Importante è che venga accettata e attraversata la propria esperienza per quella che è, senza giudizi o valutazioni.